Staking Plans e Gestione Cassa – Panoramica e Importanza

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Updated: Ottobre 3, 2015

Una delle maggiori differenze che distinguono uno scommettitore professionista, da un dilettante, è la Gestione della Cassa e l’utilizzo di uno Stake Plan dedicato al suo tipo di gioco.

Iniziamo col dire che il primo passo fondamentale per uno scommettitore che intende avere un approccio professionale, è valutare la sua disponibilità economica per la costruzione della sua cassa iniziale, senza intaccare le finanze personali e/o familiari.
(seguirà un post dove spiegheremo come realizzare una piccola cassa con i bonus dei book)

Una volta costruita la cassa, ci sono due scuole di pensiero, suddividerla in parti uguali per ogni tipo di scommesse, o usarla interamente solo con uno stake plan. Sinceramente a nostro avviso la soluzione migliore è suddividerla.
Esempio: Abbiamo una cassa iniziale di 500 euro, però a noi piace giocare sia il tennis che il calcio, bene dividiamo la cassa in 2 parti uguali, oppure (si fa per dire), preferiamo giocare solo il calcio, però su vari mercati, Esito Final e Under/Over, anche qui dividiamo la cassa in due parti uguali, o ancora di più, amiamo il Basket, il Tennis e il Calcio e in quest’ultimo utilizziamo i mercati Esito Finale, Under/Over e Goal/No Goal, nessun problema, dividiamo la cassa in 5 parti, quindi 100 euro di cassa iniziale per ogni tipo di gioco, Tennis, Basket e 3 mercati calcio.

Questo tipo di gestione della cassa serve a tutelare la cassa stessa, anche perché ogni tipo di sport e ancor di più ogni tipo di mercato, o comunque ogni tipologia di gioco, andrà abbinato ad uno stake plan che non è necessariamente sempre uguale per tutte le tipologie, quindi anche la cassa dovrà essere dedicata al tipo di gioco.

Lo Stake Plan, indicato nel Forex e in Borsa anche come Money Management, non è altro che una gestione oculata del denaro dedicato alle scommesse / trading.

L’utilizzo è molto soggettivo, c’è chi usa un unico stake plan per ogni tipologia di gioco (sconsigliato), chi invece (consigliato) usa uno stake plan “apposito” a secondo del tipo di scommesse o di gioco che sta effettuando.

Quindi, come si sceglie lo stake plan?
Innanzi tutto dobbiamo prendere in esame il tipo di gioco, di sport, di mercato o di metodo che andremo a giocare e fare una piccola analisi. Prima di iniziare a scommettere, se non si ha già esperienza, è d’obbligo sempre fare un periodo di prova, il cosiddetto “Paper Trading“e cioè scommettere senza soldi, solo annotando. Noi consigliamo però di fare Paper Trading con piccole cifre, ma sempre con denaro, questo perché entrano in gioco le emozioni, pronosticare sapendo di non perdere niente è diverso da pronosticare e puntare con soldi veri (anche se pochi) quindi noi dobbiamo testare tutto come se dovessimo iniziare con cifre sostanziose. Nel periodo di prova teoricamente si dovrebbe annotare tutto, perché ogni informazione può esserci utile, ma ad ogni modo le informazioni sostanziali sono le Quote su cui andremo a puntare, il numero di vinte, quindi lo strike rate e le consecutività sia negative che positive.
Con queste informazioni si valuterà innanzi tutto se è il caso di procedere con le scommesse ed eventualmente quale stake plan utilizzare inserendo i dati e testando nei fogli di calcolo o anche con carta e penna.

Facciamo un esempio per capirci meglio:
Ho intenzione di dedicare parte della cassa giocando i risultati esatti perchè dopo un test effettuato e analizzando i dati ho notato di riuscire ad avere un buon strake rate sugli 0-0 Full Time a quota 10 o 11 circa, però ho alte consecutività negative.
E’ scontato che sarebbe da pazzi usare la Martingala in questo tipo di gioco (la Martingala è in pratica il classico raddoppio) perché anche con 2 euro di stake iniziali, date le alte consecutività negative, dopo la 5° scommessa persa saremmo già a -62 Euro!!! (con 10 euro iniziali saremmo a -310 euro!)
Ci rendiamo conto quindi che in questo caso, la Martingala, è del tutto improponibile.
Con questo piccolo esempio si può capire l’importanza dell’analisi e della scelta dello stake plan!

Questi accorgimenti di solito tralasciati dalla maggior parte degli scommettitori, sono fondamentali, perché uno stake plan adeguato riesce a riportare il bilancio in attivo anche dopo consecutività negative, senza far crollare la cassa.

Di seguito un elenco degli Stake Plan più conosciuti, più o meno aggressivi; per i più importanti seguirà un post dedicato dove spiegheremo nel dettaglio il funzionamento, magari con degli esempi:

  • Stake Fisso o Fixed Stake
  • La Martingala (Raddoppio)
  • Montante Fibonacci
  • Montante Wells
  • Loss Recovery
  • Percentuale della Cassa
  • Parlay
  • D’Alembert
  • D’Alecon
  • Labouchere
  • Ormond
  • Olandese
  • Paroli
  • Americana (A riga numerica)
  • Progressioni a percentuale
  • Lay 888
  • Maria Lay
  • Lay 1-4
  • Fixed Lay

Questa lista potrebbe continuare ancora per molto, ma lo scopo di questo post è far capire sostanzialmente la loro importanza…

Anche se non menzionati prima, esistono anche gli stake plan per il lay o banco per gli Exchange, verranno anch’essi analizzati in post appositi.

Ora avete un idea generale della gestione cassa e stake plan, fatene tesoro!

Continuate a seguirci!

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